Studio Legale Lombardo Specializzati in diritto del lavoro

Home / Approfondimenti / Licenziamento illegittimo: quando lo statuto dei…

Licenziamento illegittimo: quando lo statuto dei lavoratori tutela i diritti del dipendente

Avv. Danilo Lombardo Avv. Danilo Lombardo 7 minuti di lettura
Licenziamento illegittimo: quando lo statuto dei lavoratori tutela i diritti del dipendente

Cos’è il licenziamento illegittimo

Si considera illegittimo il licenziamento che viene disposto dal datore di lavoro senza giusta causa o giustificato motivo (oggettivo o soggettivo). La normative in materia di diritto del lavoro, infatti, prevede che ,mentre il lavoratore può rassegnare le dimissioni quando meglio crede, fatto salvo il rispetto dell’obbligo di preavviso, il datore di lavoro può procedere al licenziamento solo per cause definite dalla legge, in assenza delle quali si parla di licenziamento illegittimo.

Quando il licenziamento è illegittimo?

Come giá indicato, si parla di licenziamento illegittimo in tutti quei casi in cui il provvedimento che interrompe il rapporto di lavoro non risulti sorretto da una delle cause specificamente indicate dalla legge:

  • Assenza di giusta causa;
  • Assenza di giustificato motivo soggettivo o oggettivo.

 

Si pensi, per esempio, al licenziamento per ragioni discriminatorie o al licenziamento disciplinare basato su condotte inesistenti o di entitá cosí moderata da non giustificare la sanzione del licenziamento, o ancora quando il datore di lavoro, avvalendosi del licenziamento per giustificato motivo oggettivo (legato cioè a ragioni aziendali), non abbia rispettato il c.d. obbligo di “repechage” (vale a dire l’obbligo di valutare la possibile ricollocazione del lavoratore all’interno dell’azienda prima di procedere al licenziamento). In tali casi, il licenziamento è da ritenersi illegittimo e, pertanto, nullo.

Al di fuori delle ipotesi considerate finora, si ritiene illegittimo il licenziamento qualora il datore di lavoro non abbia rispettato la procedura prevista dalla legge.
É dunque nullo il licenziamento quando:

  1. Sia stato intimato in forma verbale (si veda al riguardo il contributo dei nostri professionisti in “Licenziamento orale: la Corte di Cassazione ne sancisce l’illegittimità“);
  2. In relazione al licenziamento disciplinare, non venga garantito il diritto del lavoratore di difendersi.

 

É inoltre illegittimo il licenziamento durante la malattia in quanto la legge riconosce al dipendente il diritto a conservare il posto di lavoro per un periodo massimo indicato dal contratto collettivo (cosiddetto comporto). Superato il periodo di comporto, il licenziamento resta illegittimo qualora sia fornita la prova che la malattia del lavoratore sia conseguenza di un ambiente lavorativo malsano o della mancata adozione di appropriate misure di sicurezza.

In pratica, il licenziamento è illegittimo se la malattia del lavoratore è causata o aggravata dalla nocività insita nelle modalità di esercizio delle mansioni o comunque esistente nell’ambiente di lavoro, della quale il datore di lavoro è responsabile per aver omesso le misure atte a prevenirla o ad eliminarne l’incidenza in adempimento dell’obbligo di protezione.

É da ultimo importante ricordare che è fatto divieto al datore di lavoro di procedere al licenziamento del lavoratore durante il c.d. “periodo protetto”, con conseguente illegittimitá del licenziamento:

  1. Della lavoratrice durante il periodo della gravidanza (dall’inizio della gravidanza fino al compimento di 1 anno di età del bambino);
  2. Del padre lavoratore che fruisce del congedo di paternità, per tutta la durata del congedo e fino al compimento di 1 anno di età del bambino;
  3. Comminato quale conseguenza della domanda o fruizione, da parte della lavoratrice o del lavoratore, del congedo parentale e del congedo per malattia del bambino.

 

Durante il periodo protetto, il datore di lavoro potrá procedere al licenziamento solo qualora il provvedimento risulti effettivamente sorretto da giusta causa, ossia per colpa grave del dipendente, qualora l’azienda cessi l’attivitá o venga in scadenza il termine del contratto a tempo determinato o ad esito negativo del periodo di prova.

Quali tutele per il lavoratore?

In caso di licenziamento illegittimo, il lavoratore puó far valere i propri diritti ricorrendo al Giudice del lavoro tramite impugnazione del licenziamento illegittimo entro i 60 giorni dalla data della comunicazione della sanzione (salvo i casi di licenziamento verbale). La tutela dei diritti del lavoratore é stata storicamente disciplinata dalla Legge 370/1970, meglio nota come lo Statuto dei Lavoratori (Legge 370/1970). In materia di licenziamenti, il disposto dell’art. 18 dello Statuto è di particolare rilievo. Esso viene introdotto nel nostro ordinamento più di trentacinque anni fa, al fine di tutelare i diritti di quei lavoratori dipendenti che subiscono un licenziamento illegittimo. Nel corso degli anni, tuttavia, la materia é stata piú volte novellata.

Cosa prevede lo statuto dei lavoratori?

La disciplina prevista dall’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori ha sin da subito determinato la nascita di due schieramenti opposti, uno volto alla strenua difesa della norma, l’altro in favore dell’abolizione della stessa. Tale divergenza di opinioni ha visto contrapposti non solo i partiti politici, ma anche le stesse organizzazioni sindacali, comportando così l’esigenza di riformare la predetta norma.

È nel 2012 che, infatti, veniva completamente revisionata la disciplina dei licenziamenti individuali, con particolare riferimento al regime sanzionatorio di quelli illegittimi previsto dall’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. Ed invero, la legge 92/2012 (la cd. Riforma Fornero) introduceva un procedimento speciale per l’impugnazione di quei licenziamenti ingiustificati – intimati successivamente alla data del 18 luglio 2012 – al fine di garantire una risoluzione più celere delle controversie così insorte.

La riforma, in particolare, introduceva l’obbligo per il datore di lavoro di attivare, prima della comunicazione del licenziamento (nelle aziende con più di 15 lavoratori), una procedura di conciliazione obbligatoria, nonché di specificare espressamente nella lettera di licenziamento i motivi che lo avevano determinato.

La legge 92/2012, inoltre, riduceva da 270 a 180 giorni il termine di prescrizione entro cui deve essere depositato il ricorso giudiziale innanzi al Giudice del Lavoro competente per territorio. Il mancato rispetto di tale termine, applicabile, si badi bene, ai soli licenziamenti intimati dopo il 18 luglio 2012, comporterà la perdita del diritto di agire in giudizio. Restava, invece, invariato il termine di decadenza per impugnare il licenziamento (60 giorni dalla comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro).

Esaminando, dunque, le novità apportate dalla Riforma Fornero, conclusivamente si può affermare che:

  • Prima della Legge 92/2012 i lavoratori illegittimamente licenziati potevano usufruire (i) della tutela reale prevista dall’art. 18 della Legge 300/1970 per le aziende con più di 15 dipendenti, con diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro e al risarcimento del danno o (ii) della tutela obbligatoria, prevista dall’art. 8 della Legge 604/1966 per le aziende fino a 15 dipendenti, con diritto alla riassunzione o, in alternativa, al risarcimento del danno;
  • Dopo la Riforma Fornero (L. 92/2012) rimane inalterata la tutela obbligatoria per i lavoratori che prestano la propria attività in aziende sino a 15 dipendenti, mentre il regime della tutela reale viene completamente modificato, mediante la puntuale previsione di ipotesi in cui il lavoratore avrà diritto alla sola tutela economica e non anche alla reintegrazione nel posto di lavoro.

 

Ebbene, nonostante la Riforma abbia avuto il merito di prevedere puntualmente i regimi di tutela applicabili alle diverse ipotesi di licenziamento, la formulazione letterale della stessa continuava a suscitare diversi dubbi interpretativi con particolare riferimento al suo ambito di applicazione.

In particolare, dopo la Riforma Fornero residuava una lacuna normativa nel nostro ordinamento in ordine alla possibilità di applicare la disciplina prevista dall’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

Rendendosi pertanto necessario l’intervento della Suprema Corte di Cassazione al fine di colmare tale vuoto legislativo, quest’ultima, con sentenza n. 24157 del 2015, stabiliva che “in caso di licenziamento intimato al pubblico impiegato in violazione di norme imperative si applica la tutela reintegratoria di cui all’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, come modificato dalla legge 92/2012”.

Tuttavia, a brevissima distanza dall’ultimo precedente, il Supremo Collegio tornava a pronunciarsi sul punto, ribaltando completamente la decisione assunta nel 2015.

Ed invero, con la sentenza n. 11868/2016, i Giudici di Legittimità sancivano che “ai rapporti di lavoro disciplinati dal d.lgs. 30.3.2001 n. 165, art. 2, non si applicano le modifiche apportate dalla legge 28.6.2012 n. 92 all’art. 18 della legge 20.5.1970 n. 300, per cui la tutela del dipendente pubblico in caso di licenziamento illegittimo intimato in data successiva alla entrata in vigore della richiamata legge n. 92 del 2012 resta quella prevista dall’art. 18 della legge n. 300 del 1970 nel testo antecedente alla riforma”.

Ebbene, dopo aver puntualmente riportato quanto autorevolmente statuito dalla Suprema Corte, rimane una domanda: potrà davvero considerarsi definito l’ambito di applicazione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori?

Per ricevere una consulenza legale in materia di licenziamento illegittimo e diritto del lavoro, contatta il nostro team di avvocati specializzati in diritto del lavoro. Oltre al consueto appuntamento in studio, lo Studio Legale Lombardo ti offre la possibilità di interagire con il Professionista prescelto anche in videoconferenza; in questo modo potrai ottenere assistenza legale ovunque ti trovi, e senza dover richiedere permessi a lavoro o affrontare il traffico cittadino.

Danilo Lombardo

Scritto da

Danilo Lombardo

Founder e Managing partner

Ha conseguito la laurea presso la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli, nota come Luiss, nel 2001, conseguendo il titolo di avvocato nel 2004 ed iscrivendosi all’Albo degli…

Il profilo completo →

Parola agli esperti

Quando la notizia è di lavoro, ci chiamano.

Interventi e interviste dei professionisti dello Studio su testate nazionali.

LinkedIn
Il Tempo
Radiocor
Il Giornale
Radiocor
Il Sole 24 Ore
Libero

Risultati ottenuti

Numeri, non promesse.

Una selezione di casi conclusi, tra i tanti seguiti dallo Studio nel tempo. Nomi e dettagli identificativi omessi per riservatezza — ogni caso resta comunque documentabile su richiesta.

91%
Percentuale di successo Sui casi trattati dallo Studio, conclusi con esito favorevole per l’assistito.
Oltre € 4.974.994
Ottenuti nei casi selezionati

I casi presentati sono solo un estratto: tutte le pratiche seguite dallo Studio sono documentabili, nel rispetto della riservatezza degli assistiti.

Come si arriva al risultato

Videochiamata
2 mesi
Tempo medio
Conciliazione
Risultato ottenuto / Dirigenza
€ 800.000
VENT’ANNI DA DIRIGENTE. IL CONTRATTO NO.

Oltre 20 anni di funzioni direttive riconosciute in giudizio, con differenze retributive.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
€ 400.000
DIRIGENTE APICALE. LICENZIATO SENZA GIUSTA CAUSA.

Licenziamento di un dirigente apicale, dichiarato illegittimo in giudizio.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
€ 300.000
IL RUOLO, DICEVANO, NON SERVIVA PIÙ.

Soppressione del ruolo ritenuta non genuina, risolta con accordo economico.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Trasferimenti
€ 300.000
RICHIAMATO DALL’ESTERO. SENZA TUTELE.

Riconosciuti oltre 300.000 euro dopo il trasferimento dall’estero.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
€ 300.000
IL PATTO VALEVA. IL LICENZIAMENTO NO.

Ottenuti oltre 300.000 euro per un licenziamento con un patto di non concorrenza.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Trasferimenti
€ 200.000
CINQUANTA CHILOMETRI, ZERO RAGIONI.

Trasferimento verso una sede oltre i 50 km, privo di reali esigenze organizzative.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Uscite
€ 200.000
L’USCITA GIUSTA VALE. ANCHE IN DENARO.

Incentivo all’esodo riconosciuto alla lavoratrice in sede di trattativa.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Inquadramento
€ 180.000
LAVORAVA DA DIPENDENTE. SENZA ESSERLO.

Ottenuti 180.000 euro per la mancata assunzione come lavoratore subordinato.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Mobbing
Risarcimento
DIECI ANNI DI SERVIZIO, TRATTATO DA PESO.

Mobbing accertato nei confronti di un dipendente con oltre 10 anni di servizio.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
Reintegra
QUINDICI ANNI DI ANZIANITÀ. CANCELLATI COSÌ.

Licenziamento disciplinare di un quadro, poi reintegrato.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Dirigenza
36 mensilità
TRENTASEI MESI. NERO SU BIANCO.

Riconosciute al Dirigente 36 mensilità, pari a 298.000 euro.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
12 mensilità
MOTIVO SOGGETTIVO. SENZA SOSTANZA.

Licenziamento per giustificato motivo soggettivo, definito con il riconoscimento di 12 mensilità.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza

Assistenza in tutta Italia

Testimonianze

Chi ci ha scelto, e perché.

Pubblicate con il solo ruolo professionale, a tutela della riservatezza dei clienti.

★★★★★
L'avvocato Lombardo è un vero professionista. Ho apprezzato su tutte lo studio e l'approfondimento del nostro caso prima del conferimento dell'incarico. Per me questo è un valore molto importante, che denota responsabilità e cura verso le esigenze del cliente
Amministratore delegato
★★★★★
Lo studio legale Lombardo mi ha aiutato in tre casi, tutti risolti con successo e soddisfazione. molto gradita è stata la competenza, gentilezza e chiarezza sui costi
Ingegnere geologico
★★★★★
La Dottoressa Chiaramonte è una grande professionista. Ha un'elevata capacità di ascoltare ed interpretare le esigenze dei suoi clienti , traducendole in difesa e rivendicazione dei diritti. La sua sensibilità unita a profonde conoscenze giuridiche ed abilità nelle trattative la rendono una…
HR Business Partner 1° livello
★★★★★
Studio legale di altissimo livello specializzato in diritto del lavoro. Sono stato seguito dall'Avvocato Papa che e' un ottimo professionista
Retail Manager 1° livello CCNL Commercio
★★★★★
Studio legale di altissimo livello specializzato in diritto del lavoro. Sono stato seguito dall'Avvocato Papa che e' un ottimo professionista
Collaboratore tecnico Enti di Ricerca, 6° liv. CCNL Istruzione e Ricerca
★★★★★
Studio legale consigliatissimo, supporto in ogni momento, di elevata professionalità!
Lease Management Specialist 1° livello
★★★★★
Professionisti seri, preparatissimi e molto attenti alle esigenze del cliente. Un ringraziamento speciale all'Avvocato Erika Chiaramonte per la dedizione e l'eccellente lavoro svolto nella mia pratica contro un'azienda multinazionale. Risultati concreti e assistenza costante. Studio legale consigliatissimo
Online marketplace manager 1° livello
★★★★★
Mi sono rivolta allo Studio Legale Lombardo per un'importante questione di Diritto del Lavoro. Non avrei potuto fare scelta migliore. Gli avvocati sono tutti molto competenti e puntuali. Mi sono affidata totalmente all'avvocato che ha seguito il mio caso che con professionalità,…
Product manager 1° livello commercio
★★★★★
Grandissima professionalità ed empatia con tutto lo staff dello studio. E l’avvocato Lombardo ha sempre dimostrato grandi capacità nelle situazioni anche più complesse che ho avuto modo di sottoporgli. Riesce puntualmente a capire le varie problematiche e a proporre soluzioni con grande…
Amministratore delegato
★★★★★
Lo Studio Legale Lombardo mi accompagna da oltre quindici anni. Ormai consiglieri preventivi in un rapporto costante e costruttivo h.24 per un valore aggiunto che va ben oltre il classico rapporto cliente-avvocato-parcella.
Giornalista RAI Sport

200+

Recensioni Google

40+

Recensioni Meta

9.000+

Follower su LinkedIn

20.000+

Follower su Meta

20.000+

Follower su TikTok

I nostri incarichi

Casi reali, non slogan.

Nomi e dettagli identificativi omessi per riservatezza.

Incarico: Assunzione con inganno? Assolutamente no!

Incarico: Assunzione con inganno? Assolutamente no!

Avv. Rachele Fazzi
Incarico: dimostrare l’eccessivo caricodi lavoro ad un lavoratore disabile

Incarico: dimostrare l’eccessivo caricodi lavoro ad un lavoratore disabile

Avv. Cecilia Rinaldelli
Incarico: licenziamento per mancato raggiungimento dei target

Incarico: licenziamento per mancato raggiungimento dei target

Avv. Raffaella Calamandrei
Incarico: licenziamento per mancato superamento del periodo di prova

Incarico: licenziamento per mancato superamento del periodo di prova

Avv. Danilo Lombardo
Incarico: mancata progressione di carriera

Incarico: mancata progressione di carriera

Avv. Rachele Fazzi
Incarico: licenziamento illegittimo

Incarico: licenziamento illegittimo

Avv. Giorgia Cicuti
Incarico: mancata reintegra del quadro direttivo

Incarico: mancata reintegra del quadro direttivo

Avv. Chiara dal Molin
Incarico: contestazione disciplinare illegittima

Incarico: contestazione disciplinare illegittima

Avv. Ugo Papa

Approfondimenti sul diritto del lavoro

La clausola, spiegata.

Ogni contenuto parte da un documento vero e finisce con la norma che lo rende contestabile.

Avvocato, sono costretta ad accettare di passare ad contratto part time?

Avvocato, sono costretta ad accettare di passare ad contratto…

Lavoro
Avvocato,sono stata licenziata per aver svolto attività lavorativa presso un’altra azienda,.

Avvocato,sono stata licenziata per aver svolto attività lavorativa presso…

Lavoro
Avvocato, sono un dirigente e sono stata licenziata.

Avvocato, sono un dirigente e sono stata licenziata.

Lavoro
Avvocato, sono una dirigente e sono stata licenziata senza preavviso.

Avvocato, sono una dirigente e sono stata licenziata senza…

Lavoro
Avvocato, ho firmato un patto di non concorrenza biennale

Avvocato, ho firmato un patto di non concorrenza biennale

Lavoro
Avvocato, posso chiedere il trasferimento in una sede di lavoro più vicina?

Avvocato, posso chiedere il trasferimento in una sede di…

Lavoro
Avvocato, il mio orario di lavoro part time è stamo modificato senza il mio consenso; è legittimo?

Avvocato, il mio orario di lavoro part time è…

Lavoro
Avvocato, sono stata licenziata per giustificato motivo oggettivo

Avvocato, sono stata licenziata per giustificato motivo oggettivo

Lavoro
Dottore, mi contestano un illecito disciplinare sulla base delle email e dei log di connessione

Dottore, mi contestano un illecito disciplinare sulla base delle…

Lavoro
Avvocato, sono stata trasferita a 600 km senza preavviso; posso oppormi a trasferimento?

Avvocato, sono stata trasferita a 600 km senza preavviso;…

Lavoro
Avvocato, ho firmato un contratto con clausola di stabilità con pena, è valida?

Avvocato, ho firmato un contratto con clausola di stabilità…

Lavoro
Dottore, la mia azienda usa il badge per monitorare le pause e mi ha contestato un abuso. E’ lecito?

Dottore, la mia azienda usa il badge per monitorare…

Lavoro

Assistenza in tutta Italia

Il tuo caso merita una strategia, non una risposta standard.

Il colloquio si fa in videoconferenza. Più riservato, senza spostarti, ovunque in Italia.
Scrivici su whatsapp