Studio Legale Lombardo Specializzati in diritto del lavoro

Home / Approfondimenti / Demansionamento

Demansionamento

Avv. Ugo Papa Avv. Ugo Papa 7 minuti di lettura
Demansionamento

Che cos’è il demansionamento?

Si definisce demansionamento l’adibizione del lavoratore a mansioni relative ad un livello di inquadramento inferiore rispetto a quello identificato nel contratto di lavoro siglato tra dipendente e datore di lavoro, o comunque inferiore a quello corrispondente alle mansioni da ultimo svolte. Si tratta di un’ipotesi di “mobilità verso il basso” la cui applicabilità da parte del datore di lavoro è limitata alle ipotesi tassativamente previste dalla legge e, in primis, dall’art. 2103 c.c.Tale articolo, infatti, stabilisce che il lavoratore debba “essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti all’inquadramento superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni riconducibili allo stesso livello e categoria legale di inquadramento delle ultime effettivamente svolte”.In deroga a tale principio fondamentale, la legge riconosce la possibilità di dequalificazione del lavoratore:
  • in caso di modifica degli assetti organizzativi aziendali che incide sulla posizione del lavoratore (art. 2103, co 2, c.c.);
  • qualora l’assegnazione di mansioni appartenenti al livello di inquadramento inferiore sia previsto dai contratti collettivi (c.d. patto di declassamento) (art. 2103, co. 4, c.c.);
In entrambi i casi, il lavoratore potrà essere assegnato a mansioni di livello inferiore, purché rientranti nella medesima categoria legale.Ulteriori deroghe sono poi previste da leggi speciali, in particolare, è consentito il demansionamento:
  • del lavoratore divenuto inabile a seguito di infortunio o malattia sul lavoro (Legge n. 68 del 1999);
  • della lavoratrice in gravidanza nel caso in cui le mansioni di assunzione rientrino tra quelle a rischio o interdette in relazione allo stato della lavoratrice (D. Lgs. n. 151 del 2001).
Al di fuori di tali ipotesi, dunque, il demansionamento resta illegittimo.

Retribuzione dopo un demansionamento

Nei limitati casi di demansionamento legittimo citati sopra, la dequalificazione del lavoratore dovrà essere comunicata per iscritto, a pena di nullità, e il soggetto avrà comunque diritto alla conservazione del livello di inquadramento e del trattamento retributivo più favorevole, fatta eccezione per gli elementi retributivi collegati a particolari modalità di svolgimento della precedente prestazione lavorativa. Pertanto, il lavoratore avrà diritto a continuare a percepire le retribuzioni secondo il precedente inquadramento, quello cioè superiore, come espressamente previsto dall’art. 2103, co. 5, cc.

Demansionamento con accordi tra datore di lavoro e dipendente

Un’ulteriore ipotesi di demansionamento legittimo si configura nei casi in cui sia determinato da un accordo tra datore di lavoro e dipendente (c.d. accordo di demansionamento).In alcuni casi, infatti, è possibile che sia nell’interesse del lavoratore essere adibito a mansioni inferiori (qualora l’attività svolta sia caratterizzata da elevati livelli di stress) o qualora la dequalificazione eviti la perdita del posto di lavoro.In questi casi, l’art.2103, co. 6, c.c. consente la stipula di un accordo individuale di demansionamento che comporti la “modifica delle mansioni, della categoria legale e del livello di inquadramento e della relativa retribuzione, nell’interesse del lavoratore alla conservazione dell’occupazione, all’acquisizione di una diversa professionalità o al miglioramento delle condizioni di vita”.Al fine di tutelare al meglio l’interesse del lavoratore la legge prevede altresì che, nel procedere alla stipula di tali accordi di demansionamento, il lavoratore possa farsi assistere da un rappresentante dell’associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato da un avvocato o da un consulente del lavoro.

Come provare il demansionamento

Qualora il lavoratore ravvisi un demansionamento illegittimo, lo stesso ha il diritto di ricorrere al giudice del lavoro per il riconoscimento della qualifica corretta e per il risarcimento dei danni, nei casi più gravi.La giurisprudenza recente della Corte di Cassazione ha più volte ribadito il principio per cui, in caso di domanda di risarcimento dei danni da demansionamento e dequalificazione professionale, il pregiudizio subito dal lavoratore (danno non patrimoniale) non si identifica con l’inadempimento datoriale e non è dunque conseguenza automatica di ogni demansionamento illegittimo. Non è quindi sufficiente dimostrare la mera potenzialità lesiva del demansionamento. È invece richiesto al lavoratore di dimostrare il fatto lesivo, ma anche di fornire la prova del danno non patrimoniale e del nesso di causalità con l’inadempimento datoriale.Il dipendente dovrà dunque allegare indizi gravi precisi e concordanti che dimostrino, in concreto, l’esistenza di un danno non patrimoniale conseguente al demansionamento. Qualora la domanda di risarcimento riguardi, per esempio, danni d’immagine o professionali, il richiedente dovrà allegare fatti concreti dai quali emergono elementi come la durata del demansionamento, la conoscibilità dello stesso all’interno ed all’esterno dell’ambiente lavorativo, e le conseguenze dello stesso sulle abitudini di vita del soggetto.In mancanza di tale prova, il lavoratore, benché demansionato, non avrà diritto al risarcimento del danno.

Le tipologie di danni risarcibili da demansionamento illegittimo

Tra i danni risarcibili in conseguenza del demansionamento rientrano:
  • i danni patrimoniali, cioè tutte quelle perdite economiche derivanti dall’impoverimento della capacità professionale del lavoratore, incluso il danno da c.d. perdita di chance, cioè la perdita di possibili guadagni e la perdita della possibilità di trovare altri lavori con altri datori di lavoro;
  • i danni non patrimoniali, derivanti da lesioni morali alla personalità, tra i quali rientra il danno esistenziale, il danno all’immagine professionale e alla dignità personale del lavoratore.

Demansionamento volontario

Il demansionamento volontario è una situazione in cui un dipendente sceglie di propria iniziativa di assumere un ruolo o delle mansioni inferiori rispetto alla propria qualifica o esperienza. Questa scelta può essere motivata da diversi fattori: desiderio di ridurre lo stress lavorativo, problemi di salute, la necessità di conciliare meglio il lavoro con la vita privata, o semplicemente la volontà di cambiare ambito lavorativo. A fronte di tale richiesta, il datore di lavoro dovrà dapprima verificare se, all’interno dell’azienda, vi sia la disponibilità di ulteriori compiti compatibili con le sue mutate condizioni psico-fisiche del lavoratore. In caso contrario, nell’ottica di salvare il suo posto, potrà assegnarlo a mansioni di livello contrattuale inferiore. Tuttavia, è importante che tale scelta venga effettuata in maniera consapevole e che il lavoratore sia pienamente informato sui possibili impatti a livello di carriera, retribuzioni e diritti. Difatti, verrà sottoscritto un nuovo contratto ed anche lo stipendio verrà rimodulato alla luce delle previsioni del relativo contratto collettivo nazionale. In ogni caso, è fondamentale che il demansionamento volontario avvenga nel rispetto della normativa vigente e degli accordi sindacali al fine di scongiurare abusi o possibili discriminazioni.

Sentenza del Tribunale di Roma

Lo Studio Legale Lombardo ha affrontato un caso di demansionamento di una lavoratrice che era stata adibita a mansioni differenti da quelle stabilite in fase di assunzione, e non compatibili con il suo stato di portatrice di handicap. In questo articolo un breve excursus in materia di demansionamento e diritti di risarcimento.Con sentenza del 4 giugno 2013 il Tribunale di Roma ha confermato l’adesione ai recenti orientamenti giurisprudenziali in tema di danni non patrimoniali, condannando al risarcimento del danno biologico e da demansionamento il datore di lavoro che aveva assegnato una lavoratrice alle mansioni più disparate non inerenti con quelle di assunzione ed incompatibili con il suo stato di portatrice di handicap.È stato così chiarito che ogni volta che il lavoratore riporta un danno nello svolgimento della propria prestazione lavorativa si profila una azione di risarcimento danni per responsabilità contrattuale nei confronti del datore di lavoro (Cass. n. 6572/2006).La Cass. n. 9871/2008 aveva, infatti, evidenziato come nel rapporto di lavoro la lesione della integrità fisico-psichica del lavoratore sia fonte di una responsabilità per inadempimento dell’obbligo di sicurezza innervata nel rapporto contrattuale.Il Tribunale di Roma ha quindi ribadito che – sulla scia del più recente orientamento della Corte di Cassazione- “il danno non patrimoniale è categoria generale non suscettibile di suddivisioni in sottocategorie variamente qualificate prive di autonomo rilievo come quella del danno esistenziale (salvo lesione dei diritti inviolabili della persona riconosciuti dalla Costituzione ex art. 2, quali quello alla dignità e all’immagine) e del danno morale (salvo quando la sofferenza psichica provata dalla vittima sia slegata da una verifica quantitativa medico-legale in termini di danno biologico ed il danno è connesso alla lesione dei diritti inviolabili della persona riconosciuti dalla Costituzione )”.Per la liquidazione del danno biologico il giudicante ha ritenuto di conformarsi alle tabelle elaborate dal Tribunale di Milano, condividendo il principio secondo cui, nella liquidazione del danno biologico deve essere garantita una adeguata valutazione delle circostanze del caso ma anche l’uniformità di giudizio a fronte di casi analoghi.Nella fattispecie in esame, pertanto, è stato ritenuto che la peculiare situazione dell’istante, portatrice di handicap, imponesse una personalizzazione del danno con un aumento percentuale del 25% del valore punto.Il Tribunale ha, altresì, accolto la nostra domanda di risarcimento del danno per demansionamento (per una somma pari al 60% dello stipendio per il periodo in cui si è protratto) in considerazione del “perpetuarsi del demansionamento” che rischiava di “annullare la residua professionalità della ricorrente e più in generale qualsivoglia capacità lavorativa della medesima”.Lo Studio Legale Lombardo dispone di un team di avvocati specializzati in diritto del lavoro che saprà darti supporto legale in materia di demansionamento e di risarcimento del danno. Contattaci e scegli come ricevere la consulenza legale tra l’appuntamento in Studio o la videoconferenza.
Ugo Papa

Scritto da

Ugo Papa

Partner

Laureato presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 2000, ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione forense nel 2003 e dallo stesso anno è iscritto all’Albo tenuto dall’Ordine degli…

Il profilo completo →

Parola agli esperti

Quando la notizia è di lavoro, ci chiamano.

Interventi e interviste dei professionisti dello Studio su testate nazionali.

LinkedIn
Il Tempo
Radiocor
Il Giornale
Radiocor
Il Sole 24 Ore
Libero

Risultati ottenuti

Numeri, non promesse.

Una selezione di casi conclusi, tra i tanti seguiti dallo Studio nel tempo. Nomi e dettagli identificativi omessi per riservatezza — ogni caso resta comunque documentabile su richiesta.

91%
Percentuale di successo Sui casi trattati dallo Studio, conclusi con esito favorevole per l’assistito.
Oltre € 4.974.994
Ottenuti nei casi selezionati

I casi presentati sono solo un estratto: tutte le pratiche seguite dallo Studio sono documentabili, nel rispetto della riservatezza degli assistiti.

Come si arriva al risultato

Videochiamata
2 mesi
Tempo medio
Conciliazione
Risultato ottenuto / Dirigenza
€ 800.000
VENT’ANNI DA DIRIGENTE. IL CONTRATTO NO.

Oltre 20 anni di funzioni direttive riconosciute in giudizio, con differenze retributive.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
€ 400.000
DIRIGENTE APICALE. LICENZIATO SENZA GIUSTA CAUSA.

Licenziamento di un dirigente apicale, dichiarato illegittimo in giudizio.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
€ 300.000
IL RUOLO, DICEVANO, NON SERVIVA PIÙ.

Soppressione del ruolo ritenuta non genuina, risolta con accordo economico.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Trasferimenti
€ 300.000
RICHIAMATO DALL’ESTERO. SENZA TUTELE.

Riconosciuti oltre 300.000 euro dopo il trasferimento dall’estero.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
€ 300.000
IL PATTO VALEVA. IL LICENZIAMENTO NO.

Ottenuti oltre 300.000 euro per un licenziamento con un patto di non concorrenza.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Trasferimenti
€ 200.000
CINQUANTA CHILOMETRI, ZERO RAGIONI.

Trasferimento verso una sede oltre i 50 km, privo di reali esigenze organizzative.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Uscite
€ 200.000
L’USCITA GIUSTA VALE. ANCHE IN DENARO.

Incentivo all’esodo riconosciuto alla lavoratrice in sede di trattativa.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Inquadramento
€ 180.000
LAVORAVA DA DIPENDENTE. SENZA ESSERLO.

Ottenuti 180.000 euro per la mancata assunzione come lavoratore subordinato.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Mobbing
Risarcimento
DIECI ANNI DI SERVIZIO, TRATTATO DA PESO.

Mobbing accertato nei confronti di un dipendente con oltre 10 anni di servizio.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
Reintegra
QUINDICI ANNI DI ANZIANITÀ. CANCELLATI COSÌ.

Licenziamento disciplinare di un quadro, poi reintegrato.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Dirigenza
36 mensilità
TRENTASEI MESI. NERO SU BIANCO.

Riconosciute al Dirigente 36 mensilità, pari a 298.000 euro.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
12 mensilità
MOTIVO SOGGETTIVO. SENZA SOSTANZA.

Licenziamento per giustificato motivo soggettivo, definito con il riconoscimento di 12 mensilità.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza

Assistenza in tutta Italia

Testimonianze

Chi ci ha scelto, e perché.

Pubblicate con il solo ruolo professionale, a tutela della riservatezza dei clienti.

★★★★★
L'avvocato Lombardo è un vero professionista. Ho apprezzato su tutte lo studio e l'approfondimento del nostro caso prima del conferimento dell'incarico. Per me questo è un valore molto importante, che denota responsabilità e cura verso le esigenze del cliente
Amministratore delegato
★★★★★
Lo studio legale Lombardo mi ha aiutato in tre casi, tutti risolti con successo e soddisfazione. molto gradita è stata la competenza, gentilezza e chiarezza sui costi
Ingegnere geologico
★★★★★
La Dottoressa Chiaramonte è una grande professionista. Ha un'elevata capacità di ascoltare ed interpretare le esigenze dei suoi clienti , traducendole in difesa e rivendicazione dei diritti. La sua sensibilità unita a profonde conoscenze giuridiche ed abilità nelle trattative la rendono una…
HR Business Partner 1° livello
★★★★★
Studio legale di altissimo livello specializzato in diritto del lavoro. Sono stato seguito dall'Avvocato Papa che e' un ottimo professionista
Retail Manager 1° livello CCNL Commercio
★★★★★
Studio legale di altissimo livello specializzato in diritto del lavoro. Sono stato seguito dall'Avvocato Papa che e' un ottimo professionista
Collaboratore tecnico Enti di Ricerca, 6° liv. CCNL Istruzione e Ricerca
★★★★★
Studio legale consigliatissimo, supporto in ogni momento, di elevata professionalità!
Lease Management Specialist 1° livello
★★★★★
Professionisti seri, preparatissimi e molto attenti alle esigenze del cliente. Un ringraziamento speciale all'Avvocato Erika Chiaramonte per la dedizione e l'eccellente lavoro svolto nella mia pratica contro un'azienda multinazionale. Risultati concreti e assistenza costante. Studio legale consigliatissimo
Online marketplace manager 1° livello
★★★★★
Mi sono rivolta allo Studio Legale Lombardo per un'importante questione di Diritto del Lavoro. Non avrei potuto fare scelta migliore. Gli avvocati sono tutti molto competenti e puntuali. Mi sono affidata totalmente all'avvocato che ha seguito il mio caso che con professionalità,…
Product manager 1° livello commercio
★★★★★
Grandissima professionalità ed empatia con tutto lo staff dello studio. E l’avvocato Lombardo ha sempre dimostrato grandi capacità nelle situazioni anche più complesse che ho avuto modo di sottoporgli. Riesce puntualmente a capire le varie problematiche e a proporre soluzioni con grande…
Amministratore delegato
★★★★★
Lo Studio Legale Lombardo mi accompagna da oltre quindici anni. Ormai consiglieri preventivi in un rapporto costante e costruttivo h.24 per un valore aggiunto che va ben oltre il classico rapporto cliente-avvocato-parcella.
Giornalista RAI Sport

200+

Recensioni Google

40+

Recensioni Meta

9.000+

Follower su LinkedIn

20.000+

Follower su Meta

20.000+

Follower su TikTok

I nostri incarichi

Casi reali, non slogan.

Nomi e dettagli identificativi omessi per riservatezza.

Incarico: Assunzione con inganno? Assolutamente no!

Incarico: Assunzione con inganno? Assolutamente no!

Avv. Rachele Fazzi
Incarico: dimostrare l’eccessivo caricodi lavoro ad un lavoratore disabile

Incarico: dimostrare l’eccessivo caricodi lavoro ad un lavoratore disabile

Avv. Cecilia Rinaldelli
Incarico: licenziamento per mancato raggiungimento dei target

Incarico: licenziamento per mancato raggiungimento dei target

Avv. Raffaella Calamandrei
Incarico: licenziamento per mancato superamento del periodo di prova

Incarico: licenziamento per mancato superamento del periodo di prova

Avv. Danilo Lombardo
Incarico: mancata progressione di carriera

Incarico: mancata progressione di carriera

Avv. Rachele Fazzi
Incarico: licenziamento illegittimo

Incarico: licenziamento illegittimo

Avv. Giorgia Cicuti
Incarico: mancata reintegra del quadro direttivo

Incarico: mancata reintegra del quadro direttivo

Avv. Chiara dal Molin
Incarico: contestazione disciplinare illegittima

Incarico: contestazione disciplinare illegittima

Avv. Ugo Papa

Approfondimenti sul diritto del lavoro

La clausola, spiegata.

Ogni contenuto parte da un documento vero e finisce con la norma che lo rende contestabile.

Avvocato, sono costretta ad accettare di passare ad contratto part time?

Avvocato, sono costretta ad accettare di passare ad contratto…

Lavoro
Avvocato,sono stata licenziata per aver svolto attività lavorativa presso un’altra azienda,.

Avvocato,sono stata licenziata per aver svolto attività lavorativa presso…

Lavoro
Avvocato, sono un dirigente e sono stata licenziata.

Avvocato, sono un dirigente e sono stata licenziata.

Lavoro
Avvocato, sono una dirigente e sono stata licenziata senza preavviso.

Avvocato, sono una dirigente e sono stata licenziata senza…

Lavoro
Avvocato, ho firmato un patto di non concorrenza biennale

Avvocato, ho firmato un patto di non concorrenza biennale

Lavoro
Avvocato, posso chiedere il trasferimento in una sede di lavoro più vicina?

Avvocato, posso chiedere il trasferimento in una sede di…

Lavoro
Avvocato, il mio orario di lavoro part time è stamo modificato senza il mio consenso; è legittimo?

Avvocato, il mio orario di lavoro part time è…

Lavoro
Avvocato, sono stata licenziata per giustificato motivo oggettivo

Avvocato, sono stata licenziata per giustificato motivo oggettivo

Lavoro
Dottore, mi contestano un illecito disciplinare sulla base delle email e dei log di connessione

Dottore, mi contestano un illecito disciplinare sulla base delle…

Lavoro
Avvocato, sono stata trasferita a 600 km senza preavviso; posso oppormi a trasferimento?

Avvocato, sono stata trasferita a 600 km senza preavviso;…

Lavoro
Avvocato, l’azienda non mi ha pagato il bonus MBO. Posso agire?

Avvocato, l’azienda non mi ha pagato il bonus MBO.…

Lavoro
Avvocato, ho ricevuto una contestazione, ma non è affisso il codice disciplinare. E’ regolare?

Avvocato, ho ricevuto una contestazione, ma non è affisso…

Lavoro

Assistenza in tutta Italia

Il tuo caso merita una strategia, non una risposta standard.

Il colloquio si fa in videoconferenza. Più riservato, senza spostarti, ovunque in Italia.
Scrivici su whatsapp